La terra e la vite

Il terreno dell’area del Montepulciano, formatosi in ere geologiche diverse, vanta un’eccezionale varietà: leggero nelle zone più basse e ricco di scheletro in quelle più alte, con uno strato attivo ridotto che esalta le uve. Il clima, tipicamente mediterraneo, con connotazioni continentali, garantisce condizioni ottimali per la crescita delle vite. In particolare, la zona di Valiano, dove sono localizzati i vigneti Lunadoro, è caratterizzata da quote moderate (332 m. slm), terreni argillosi, clima influenzato sia dalla Val di Chiana sia dal lago Trasimeno, ed è favorita da un’esposizione al vento che assicura una maturazione graduale e completa dei grappoli.

L’azienda può contare su 12 Ha vitati, di cui 10 Ha a Sangiovese e 2 Ha suddivisi fra Merlot e Petit Verdot. La forma di allevamento in vigna è il cordone speronato, ottenuto mediante potatura corta (a 2 gemme) di un numero variabile di cornetti a ceppo (ca 4-5). Ogni ettaro è investito con 5 mila piante, per una resa di 75 quintali di uva.

Ogni singola fase del processo di selezione e produzione in vigna viene realizzata manualmente, in perfetta armonia con il territorio: dalla potatura secca alla scelta del germoglio più idoneo, dal contenimento della vegetazione al diradamento dei grappoli. Anche la vendemmia è rigorosamente manuale e, al momento della diraspatura, le uve vengono selezionate su tavoli di cernita per utilizzare solo gli acini migliori.